Mastoplastica additiva Dual Plane

Protesi al seno: tipologie, quali scegliere, informazioni

In questo articoli parliamo di protesi al seno nell’ambito della chirurgia estetica; considerato che la Mastoplastica additiva è l’intervento di chirurgia estetica più diffuso al mondo viene da se che la protesi mammaria sia il dispositivo impiantabile più comune e usato in chirurgia estetica. Partiamo col dire che le protesi mammarie sono dei dispositivi medici regolamentati da leggi specifiche. Nella fattispecie è il Decreto Legislativo n. 24 del Febbraio 1997 che contiene le norme sulle protesi per il seno.
Le protesi mammarie sono considerati dispositivi medici di classe 3 (la più alta classe di rischio) che fa si che prima dell’immissione sul mercato esse vengano certificate con il massimo dei controlli di qualità e di produzione.

Tipi di protesi al seno

Le protesi mammarie possono essere di diversi tipi a seconda del materiale usato:

  1. Protesi mammarie in gel silicone
  2. Protesi con soluzione salina
  3. Protesi in idrogel

Le protesi in gel di silicone sono quelle maggiormente diffuse e che hanno uno storico di oltre 30 anni di uso che permette al mondo scientifico di poter valutare con una certa precisione le statistiche di rischio. Grazie a questo largo utilizzo su cui si basano analisi scientifiche possiamo sfatare alcuni falsi miti sulle protesi al seno: non provocano tumori, non sono causa di malattie autoimmuni.
Le donne portatrici di protesi mammaria possono incontrare qualche difficoltà durante la mammografia. Tuttavia, oggigiorno qualsiasi radiologo esperto è in grado di eseguire una mammografia anche su un seno con protesi adottando tecniche e manovre adatte.

protesi al senoForme delle protesi al seno

A seconda del risultato che si vuole ottenere il chirurgo estetico ha a disposizione protesi al seno di forme diverse, ecco alcune delle più diffuse:

  1. Protesi tonde
  2. Protesi ergonomiche
  3. Protesi a goccia, di forma anatomica

Le protesi rotonde si adattano a seni di forma armonica a seni cadenti. Essendo simmetriche non si corre il rischio di rotazione dell’impianto e il loro posizionamento è quindi piuttosto facile. Sempre per la loro forma semplice e simmetrica è difficile che si verifichino piccoli spostamenti che possono eventualmente gestiti manualmente senza ulteriori interventi.

Le protesi al seno ergonomiche sono composte da gel con parametri di coesività e densità diversi. Di fatto rappresentano un ottimo compromesso tra le protesi tonde e quelle a goccia con i vantaggi di entrambi.

Le protesi del seno a goccia hanno tre dimensioni e vanno posizionate in modo preciso, se la protesi dovesse subire uno spostamento o una rotazione esso sarebbe visibile. E’ perfetta per la donna che vuole aumentare il volume del seno tenendo una forma naturale.

Inserzione della protesi al seno

La protesi può essere inserita in modi diversi nel seno. Il chirurgo adotterà la tecnica corretta in base al tipo di protesi e alle peculiarità del paziente.

  1. Inserzione periareolare
  2. Inserzione sottomammellare
  3. Inserzione ascellare

L’inserzione periareolare permette di nascondere molto bene la cicatrice che si camuffa nella diversa pigmentazione tra seno e capezzolo. Si può usare con protesi al silicone e saline sempre che le dimensioni della protesi stessa siano compatibili.
L’inserzione sottomammellare avviene tramite un incisione sotto la mammella; è la più usata quando la protesi ha una certa dimensione, la cicatrice è visibile anche se nascosta dalla mammella stessa quando appoggiata.
L’inserzione ascellare: in questo tipo di intervento la protesi viene inserita attraverso l’area ascellare. Si utilizza con le protesi saline e si usa il cavo ascellare per introdurre l’apposita canula per inserire la soluzione. La cicatrice è poco evidente tuttavia questa inserzione non si adatta a donne magre.

Posizionamento della protesi al seno

Le protesi al seno possono essere posizionate in modo differente nel seno a secondo del tipo di risultato che si desidera ottenere e in funzione del paziente.
La protesi può essere posta sotto la ghiandola mammaria (Mastoplastica additiva sotto-ghiandolare) oppure sotto il grande muscolo pettorale (Mastoplastica additiva sotto-muscolare). Negli ultimi anni si sta affermando la tecnica della mastoplastica additiva dual plan che prevede il posizionamento della protesi al seno in parte sotto il muscolo e in parte direttamente sotto la ghiandola mammaria.

La superficie della protesi al seno

Anche la superficie della protesi può essere di diversi tipi:

  1. Protesi mammaria con superficie liscia
  2. Protesi mammaria micro o macrotesturizzate

Negli ultimi anni le protesi al seno testurizzate stanno diventando lo standard. La superficie liscia della protesi favoriva lo spostamento e la rotazione della stessa aumentando il rischio di re-intervento. Le protesi testurizzate hanno invece la superficie ruvida che permette di risolvere questo problema.

Conclusioni

Se sei interessata ad avere maggiori informazioni sulle protesi al seno specificatamente alla tua situazione non esitare a contattarci per un consulto con un nostro chirurgo estetico.

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